mercoledì 27 marzo 2013

Partorire in casa


Forse non tutti lo sanno, ma nella nostra provincia, quella di Reggio Emilia, le donne possono decidere di partorire in casa, seguite e coccolate da fantastiche ostetriche, una bellissima opportunità che offrono alle mamme, con la garanzia della sicurezza per sè e per il bambino.


Ma perchè decidere di partorire in casa?
Le risposte sono molto soggettive, e mi rendo conto che parlandone in giro ti prendono quasi tutti (o forse tutti) per matta.
Ho sempre visto il parto come un momento molto intimo, naturale, e l'idea di poter rimanere a casa a viverlo, libera di girare in ambienti familiari durante tutto il travaglio e passare il primo giorno con il mio bambino in casa mia con mio marito e i fratellini... Aggiungici una buona dose di 'allergia' agli ospedali, anche se devo dire che l'ostetricia del nostro ospedale è un reparto all'avanguardia, con culle in camera e ostetriche preparate e gentilissime, ma si tratta pur sempre di un ospedale.
Le regole sono però molto rigide, giustamente; si accede compilando prima un questionario ed facendo un colloquio, se hai le caratteristiche giuste vieni seguita dall'ultimo mese di gravidanza (naturalmente la gravidanza deve essere a termine) e vengono monitorati tutti gli esami, quelli eseguiti di routine e se necessario ne vengono effettuati altri, per avere sempre la massima sicurezza.
In generale le 'regole' sono:

  • abitare a non più di 30' dall'ospedale, perchè alla minima difficoltà è allertato il 118 e vieni immediatamente trasportata d'urgenza all'ospedale
  • gli esami devono essere perfetti. 

Al momento del travaglio contatti l'ostetrica, che verrà a casa tua con una collega, in modo da potersi occupare tranquillamente sia di te che tuo bambino, e naturalmente sarà lei ad allertare ospedale e 118 per ogni evenienza.
Purtroppo nell'ultima gravidanza ho avuto dei valori leggermente al di sopra della norma, e anche se in ultimo si sono regolarizzati, ho dovuto partorire in ospedale, ma sono stata seguita durante il travaglio e dopo il parto dall'ostetrica, che era anche disposta a venire in ospedale (anche se avrebbe avuto 1 ora di strada da fare).
Se volete avere più informazioni vi consiglio di contattare direttamente queste fantastiche ostetriche, troverete i numeri e l'indirizzo qui, e colgo l'occasione per ringraziare la fantastica ostetrica Marilena Pedroni, che mi aveva seguito con grandissima disponibilità. GRAZIE GRAZIE GRAZIE!!!

6 commenti:

  1. ...Io ce l'ho fatta:-D! Dopo un primo parto in ospedale (buono) ne ho vissuti due a casa e posso testimoniare che la differenza è stata comunque ABISSALE. Tra parentesi, mio marito era inizialmente fortemente contrario "per ragioni di sicurezza"...inutile dire che poi si è trasformato in un sostenitore del parto in casa;-)!

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    1. che fortuna!!
      anche mio marito era scettico, ma poi sentendo l'ostetrica si è tranquillizzato. Invece mia madre era contrarissima, si è rassegnata quando spiegando quanto ero pazza ad un medico amico di famiglia si è sentita rispondere che sua figlia l'aveva fatto e che era una bella scelta ;-)

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  2. Ho avuto la testimonianza di un'amica che ha partorito vicino Milano in una casa maternità e mi ha detto che è stata un'esperienza meravigliosa. Credo che in Sicilia, dove vivo io, non ci sia nulla di simile... anche a me piacerebbe moltissimo essere seguita in casa (o in casa maternità) da un'ostetrica per una futura gravidanza. Tutti quelli con cui ne parlo però mi prendono per matta... Ci vuole una bella forza ad andare contro tutti...
    Complimenti a te per la tua scelta!

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    1. Molti danno aria alla bocca senza sapere di cosa parlano, per questo ho deciso di non parlarne a molti ;-)
      In alcune regioni non riescono ad offrire il servizio ma in teoria c'è una legge che ti permette di partorire in casa e le spese sono a casico del servizio sanitario, dovresti informarti su come funziona in Sicilia.

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  3. io l'ospedale non lo tollero ma per fortuna che 9 anni fa c'ero andata!!
    Ciao un bacio
    Clod

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  4. che invidia deanna!!
    io dopo avere avuto dalla mia anche mio marito avevo fatto regolare domanda per poter partorire in casa. Avevo i requisiti fisici, la documentazione..l'entusiasmo..un team di ostetriche preposte a questo ma non avevo la vicinanza all'ospedale e nemmeno il periodo giusto di presunta data..fine luglio..ossia periodo di ferie!
    come consigliatomi dalla dottoressa che seguì la mia situazione mandai una lettera di "reclamo" per la mancata erogazione di un servizio che invece dovrebbe essere a disposizione di tutte le madri!
    Ovviamente io non ottenni nulla ma ho la speranza che in futuro queste lamentele servano a migliorare il servizio.
    In ospedale le ostetriche sono state fantastiche..avrei voluto partorire in acqua ma le doglie incessanti ed estenuanti mi hanno fanno dimenticare tutto..mi sentivo più aldilà che aldiquà..
    con la seconda nemmeno ci ho pensato al parto in casa..visto la lungaggine dei miei travagli e dei miei podromi..ma dentro di me restano i miei parti ideali.

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